RADIO LOCALE E LO IES
La differenziazione tra impresa radiofonica a carattere nazionale e locale è da intendersi secondo quanto indicato all’art. 2, comma 1, lettere u) e v), del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (TUSMAR), in dettaglio sono da intendersi:
- lett. u) “ambito nazionale” l'esercizio dell'attività di radiodiffusione sonora non limitata all'ambito locale;
- ett. v) “ambito locale radiofonico” l'esercizio dell'attività di radiodiffusione sonora, con irradiazione del segnale fino a una copertura massima di quindici milioni di abitanti;
|
Voce |
Istruzioni |
|
102 |
Somma automatica degli importi delle voci 103-106-107-108 |
|
103 |
Ricavi complessivamente percepiti per ogni forma di messaggio radiofonico trasmesso a pagamento sulla/e propria/e emittente/i indipendentemente dal tipo e dalla durata del messaggio pubblicitario (spot, radiopromozioni, “minispot”, ecc.), incluse le radiovendite e le sponsorizzazioni. Gli importi sono da intendersi al netto di sconti e commissioni di agenzia. Alle radiovendite e alle sponsorizzazioni svolte a mezzo della radiodiffusione sonora si applicano, per analogia, le definizioni di cui alla voce 3. |
|
106 |
Somme erogate dallo Stato o da altri enti pubblici per l’esercizio dell’attività di impresa e contabilizzate all’interno dei ricavi relativi all’attività stessa. |
|
107 |
Ricavi derivanti da accordi o contratti stipulati con soggetti pubblici. |
|
108 |
Ricavi derivanti da altre attività di vendita di beni o prestazioni di servizi nel settore radiofonico non considerati nelle voci precedenti. |
|
Indicare la denominazione ed il codice fiscale della/e concessionaria/e che realizza(no) la raccolta pubblicitaria. |
|
|
Indicare la denominazione di ciascun canale o programma che concorre al conseguimento dei ricavi. |
|
In una torrida giornata dell'estate 2010, alle ore 10 di Martedi 12 luglio 2010 presso la nuova sede dell'AGCOM "romana" in Via Isonzo; siamo stati convocati per la presentazione dello IES (oltre alla nostra AIRL erano presenti i colleghi della REA con Antonio Diomede ed il rappresentante del CONNA -assente Mario Albanesi e con lui tutte la altre associazioni come AERREANTI - CORALLO - FRT - RNA , insomma coloro i quali amano definirsi i "maggiori esponenti di categoria"!!
Come potete notare le radio locali quelle autentiche e non quelle secondo il principio astruso della copertura sino ad un massimo di 15 milioni di abitanti sfuggono anche all'AGCOM e a tutte le autorità ministeriali secondo la dottrina di Maurizio Gasparri che non ebbe ad intendere il valore di un aggettivo indicativo opportunamente richiamato nel lontano 2001 dalla nostra associazione. In questo modo le radio locali e la loro attività anche di carattere economico finiscono col essere travisata con risultati che finiranno per essere pericolosi o devastanti. Se infatti veniamo considerati alla stregua di quei soggetti che (beati loro) possono vantare un fatturato "sino a 1 milione du euro" è poi consequenziale che tutte le norme e le direttive per lo sviluppo e la tecnologiia (per esempio: il digitale radiofonico) sia considerato alla portata di tutti.... .
Le radio locali -quelle autentiche- sono così destinate ad un triste futuro e cioè ad un progressivo, costante e inevitabile declino sino alla loro definitiva scomparsa.






