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Home Diritto d’autore, SIAE
Diritti d'autore e SIAE


LIBERATORIE

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LIBERATORIE

Ancora una volta dobbiamo richiamare l’attenzione di tutti gli operatori della radiofonia locale a stare in guardia dai problemi derivanti dai diritti di autore e dalle conseguenti intimazioni delle varie associazioni di categoria (SIAE-SCF ecc.); ugualmente interessati al problema tutte i produttori e le etichette indipendenti che hanno bisogno di promuovere il loro lavoro e i loro artisti. Sino a quando non sarà approvata apposita normativa che riconosca anche alle radio i legittimi “diritti connessi” (una percentuale degli introiti delle predette associazioni) è opportuno tutelarsi con la liberatoria disposta dalla nostra associazione e quindi dalla maggioranza delle radio locali italiane ogni qual volta vi vengono recapitate offerte-richieste di “promozioni e diffusione” dei brani allegati in mp3.

I produttori, autori, gli avventi diritto che si iscrivono alle varie categorie di appartenenza (SIAE-SCF ecc.) possono “SINGOLARMENTE” dopo opportuna diffida con RACCOMANDATA vietare alla emittente “PINCO PALLINO” vietare la diffusione dei brani che andrano evidenziati alla radio interessata; solo in questo caso il o i titolari dell'opera potranno richiedere una "verifica"  da parte della  associazione di appartenenza per verificare che “radio pinco pallino” non stia abusando.  Questo è il principio che deve prevalere in una logica razionale di mercato che interessa tutti; le minacce e le violenze attuate con blitz della GdF a scapito degli editori radiofonici possono essere impugnate con conseguente richiesta di risarcimento per danni morali e materiali in sede civile e penale a carico dei  mandanti e degli esecutori. Ricordo che i nostri legali  (specialisti della materia) restano a disposizione per tutte quelle radio che ritengono di aver subito un simile abuso da parte di dette associazioni.

Colgo l’occasione di ringraziare e segnalare Andrea Amati della APbeat Edizioni Musicali (tra le prime a riconoscere la nostra posizione in questo ambito) e con l’invito a tutte le radio locali italiane a promuovere questo marchio e i suoi artisti.

BUON LAVORO A TUTTI e grazie per la partecipazione.

Alessandro Rampani

Presidente A.I.R.L.

 


Oggetto: APBEAT - Liberatoria per diffusione nostri brani Da: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. A: Data: 30/04/2010 08:58 Allegati:

apbeat liberatoria radio e siae.pdf (132.0 KB) Salva

APbeat Edizioni Musicali
-- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- --
Buongiorno Alessandro,

abbiamo provveduto a modificare la nostra liberatoria di trasmissione come da lei indicato, saremo quindi lieti se il circuito AIRL intendesse programmare i brani degli artisti emergenti da noi proposti. La liberatoria è in allegato a questa mail. Grazie, cordiali saluti e buon lavoro
Andrea Amati


www.apbeat.it

 

----- Original Message ----- From: To: "media" Sent: Monday, April 19, 2010 1:19 PM Subject: Re:APBEAT - Mp3 release DI PIETRO


Salve,
attenzione la liberatoria non può invalidare eventuali precedenti per altri artisti della vostra produzione e/o del medesimo artista che di volta in volta viene proposto. La liberatoria e quindi la promozione e gli spazi che la radio vi mette a disposizione sono a tempo indeterminato per questo generalizzando questa deve essere rilasciata almeno per anni trenta. Ovviamente l'avente Diritto può in ogni momento revocare la medesima con specifica richiesta indicando i brani che non possono più essere divulgati dalla radio a cui ci si rivolge.


Si prega cortesemente di adeguare le liberatorie alle radio locali con cui relazionate, associate o meno alla A.I.R.L. e darci un cenno di riscontro in merito. Grazie!


Alessandro Rampani
Presidente A.I.R.L

APbeat

RECORDS

APbeat Edizioni Musicali – V.le Somalia 201 – 00199 Roma – tel. 06-86200232 – Fax 06-233234375

 

Roma 30/04/2010

LIBERATORIA per TRASMISSIONE RADIO-TV

Il sottoscritto Andrea Amati, amministratore delegato della società, e responsabile del marchio APBEAT della casa discografica APBEAT, concede ampia liberatoria alla Vostra emittente radiofonica che potrà divulgare gratuitamente (senza alcun onere tra le parti) via etere e/o via internet (web radio solo in streaming audio) tutte le opere contraddistinte dai nostri marchi e che fanno capo alla nostra società, alla nostra produzione, ai nostri autori e ai nostri interpreti, il cui master è di nostra proprietà o da noi gestito.

I files mp3 da noi inviati alle emittenti sono autorizzati dalla SIAE con apposita licenza.

E’ fatto espresso divieto di utilizzare il nostro repertorio per il download gratuito e/o a pagamento via internet o per qualsiasi altro tipo di sfruttamento commerciale al di fuori della divulgazione radiofonica. La presente liberatoria è valida a tempo indeterminato.

Cordiali saluti

Andrea Amati Direttore delle Edizioni Musicali

Nota bene: La presente liberatoria non assolve i diritti SIAE sull’emittenza radiofonica ma solo e semplicemente da diritto alla licenza di radiodiffusione dei nostri prodotti discografici.

APbeat V.le Somalia 201 00199 ROMA Tel. 06-86200232 Fax 06-233234375

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. web: http://www.apbeat.it

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 04:58
 

PROMOZIONE GRATUITA N.3

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Spett.le Emittente Radio


Sono XXXXXXXXXXXXXXXXXi degli XXXXXXXXXX, siamo un gruppo di XXXXXXX che realizza XXXXXXXX.
Vorremmo proporvi alcuni dei nostri brani nel caso riserviate degli spazi agli artisti di *musica emergente*. Se desiderate valutare la ns. musica ed eventualmente scaricare alcuni dei  nostri brani (depositati alla SIAE) Vi alleghiamo dei link di Sharing.

Titolo del brano: *XXXXXXXXXXXXXXXX*Link
http://www.XXXXXXXXXXXXXX.XX/XXXo/XXXX/

Titolo del brano: *XXXXXXXXXXXXXX* Link
http://www.XXXXXXXXXXXXXX.XXX/XXX/XXXXXXX/

Titolo del brano: *XXXXXXXXX* Link
http://www.XXXXXXXXXX.XXX/XXXX/XXXXXXXXXX/

Se volete visitare il ns. MYSPACE: www.myspace.com/XXXXXXXXXXXX

Ringraziandovi per la cortese attenzione Vi porgiamo

Cordiali Saluti
XXXXXXXX   XXXXXXXXXi

 

NOTARE COME IL BUON SIGNOR XXXXXXXXX E' FIERO DI ESSERE ISCRITTO -A PAGAMENTO PER POTER FARE IL SUO LAVORO- ALLA SIAE, E'' EVIDENTE CHE NON HA MAI LETTO LO STATUTO DELLA SIAE CHE PREVEDE ANCHE LA PROMOZIONE DEI SUOI ASSOCIATI . INVECE LUI COME TANTI ALTRI A CHIEDERE UNO SPAZIO SULLE NOSTRE RADIO LOCALI  -OVVIAMENTE A TITOLO GRATUITO- ANZI NO!!! LA SIAE PRIMA O POI CI CHIAMERA' A PAGARE PER LA DIFFUSIONE DEI SUOI CAPOLAVORI... E' CHIARO U CUNCETTU??? MINCHIA!!!

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Maggio 2010 22:19
 

PROMOZIONE GRATUITA N.2

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Ecco di seguito una delle tante “offerte” che giungono alle nostre radio locali: le pretese non hanno davvero alcuna dignità….

SI NOTINO BENE LE PRETESE DEL RICHIEDENTE... (NO COMMENT)


Liberatoria per la diffusione radiofonica e la riproduzione pubblica.

XXXXXXXXX in qualità di referente del gruppo musicale (XXXXXX), in rappresentanza di tutti gli eventuali autori dei brani, essendo anche essa autore dei seguenti brani o comunque essendosi fornita delle dovute autorizzazioni per l’utilizzo dei seguenti brani:

xxxxxxxx –  xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

xxxxxxxx -  xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

xxxxxxxx -  xxxxxxxxxxxxxxxxxxx

xxxxxxxxx - xxxxxxxxxxxxxxxxxx

e ogni eventuale versione successiva, purchè fornita delle medesime autorizzazioni degli autori o del referente.

Anno Pubblicazione: XXXX

Etichetta: XXXXX XXXXX Records


autorizza VOI,
all’utilizzo dei brani sopra scritti in maniera non esclusiva e per puro scopo puramente promozionale e non commerciale per un periodo illimitato di tempo (fino a recesso congiunto delle parti di questa scrittura). L’utilizzo dei brani consiste nella promozione degli stessi tramite ogni tipo di meccanismo di riproduzione fatta eccezione per quello di produzione (cd, lp, cassette, dvd, cd rom) e quindi radio, web radio, streaming internet ed ogni forma che possa mettere in buona evidenza le composizioni e la valenza dell’artista. Pertanto non percepirò (né XXXXX XXX Records e né chi rappresenta) alcun compenso di tipo economico da questo utilizzo. Ne tanto meno VOI percepirete compensi economici dall’utilizzo dei brani sopra citati.


(17 marzo, 2010)

 

XXXXX XXXX

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Maggio 2010 22:12
 

PROMOZIONE GRATUITA N.1

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DI SEGUITO UNA SERIE DI ESEMPI, CHE LE RADIO LOCALI CONOSCONO BENE, DI RICHIESTE DI PROMOZIONE DA PARTE DI SINGOLI AUTORI O ETICHETTE DISCOGRAFICHE, OVVIAMENTE A TITOLO GRATUITO.....

 

 

 

 



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Messaggio originale----
Da: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Data: 19-mag-2010 21.46
A:
Ogg: Comunicato Stampa: XXXXXXXXXXXXX


Ciao.


In allegato comunicato stampa in presentazione di:

XXXXXXXXXXXXXXXXXXX

A questo link, invece, è possibile scaricare il disco a titolo promozionale:
http://www.XXXXXXX.XX/file/XXXX

Se fosse possibile trovare spazio sulle pubblicazioni o nei programmi da Voi curati ne saremmo lieti.
Grazie.

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Maggio 2010 22:15
 

AIRL - AUDIOCOOP

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A.I.R.L. – ASSOCIAZIONE ITALIANA RADIO LOCALI – www.airl-radiolocali.org è l’unica associazione presente in Italia a rappresentare le “radio locali” a differenza di altre organizzazioni che accorpano locali – regionali -network e persino televisioni al solo scopo di rastrellare denaro con le quote associative (che presso l’A.I.R.L.  sono lasciate a libere offerte) e contribuendo a ingenerare confusione ma soprattutto danni rilevanti a solo scapito delle radio locali allorquando queste hanno tra di loro interessi e necessità diverse. Immaginate un avvocato che abbia svolgere il suo ruolo contemporaneamente per il carnefice e la sua vittima !!

Tra i tanti lavori svolti a sostegno delle radio locali in seno agli adempimenti e alle norme che regolano il settore vi è anche la complessa e delicata questione dei diritti d’autore e quindi la necessità d’intervenire ogni volta che  associazioni come Siae. Scf, Imaie e altre ancora che a cicli perversi e ripetuti inviano spedizioni punitive della GdF con effetti devastanti a scapito delle radio locali prese di mira. In verità molte radio pagano i tributi per il quieto vivere e per il terrore di doversi trovare coinvolte in azioni come quella richiamata. Mentre si dà spesso ampia notizia sulla stampa o in Tv dei blitz della GdF su iniziative di una o più delle società operanti in rappresentanza di diversi interessi, lo stesso non avviene per denunciare che questi arrembaggi finisco spesso sugli scogli della insussistenza del lucro da parte di queste radio che operano in virtù di apposita concessione ministeriale avendo per questo i necessari requisiti per svolgere la loro attività.

Concessione e requisiti con identico pubblico servizio “locale” come quello della RAI che gli vale ad oggi il diritto molto discutibile di incamerare buona parte dei soldi per il famigerato Canone per il possesso del televisore e di apparecchi “riceventi”. I soldi del Canone secondo la normativa della UE vanno ripartiti in proporzione tra tutti i soggetti concessionari quindi anche alle radio locali, ma così non è e anche di questo si occupa la nostra associazione.

Senza qui richiamare la specifica e complessa normativa, sostanzialmente le radio locali sono appunto accusate di lucrare per il solo fatto che diffondo brani iscritti alla Siae e via dicendo; accuse che vengono puntualmente smontate dai giudici che non ravvedono nella diffusione alcun lucro e se è vero che gli artisti, autori, esecutori sono sostanzialmente obbligati ad essere iscritti a queste società  (invero sì di lucro) , la diffusione e la messa in onda dei diversi repertori rappresenta invece opera meritoria e promozionale svolta gratuitamente a favore dei diretti interessati autori, esecutori, produttori ecc. ; la prova?  Non passa giorno che alle “radio locali” non venga richiesto da parte delle etichette indipendenti e di tutti i produttori e artisti italiani di essere programmati e a questo scopo inviano le loro produzioni quasi che fosse un obbligo diffondere i loro lavori ovviamente senza spendere un centesimo !

Senza voler alimentare polemiche (non ci pare la sede e il modo) è tempo di fare un po’ di ordine e chiarezza affinché tutti debbano essere rispettati per il loro lavoro e per il ruolo che svolgano nel mondo della musica. Se è vero che i diritti di ognuno devono essere tutelati dalle rispettive associazioni di rappresentanze in base ai rispettivi Statuti e dalle norme spesso obsolete, occorre allora tener presente che queste possono sì intervenire presso le radio per affermare un principio di diritto che spetta unicamente al singolo associato (e non genericamente in rappresentanza di soggetti che non hanno sollecitato o dato mandato di effettuare un blitz)  il quale per motivi specifici o personali può richiedere che una o più radio non vengano autorizzate a diffondere uno o più brani del proprio repertorio. (Qualcuno ricorda il caso Celentano?) Ne è dato che per la diffusione debbano essere versate somme di qualsiasi entità o motivazione (addirittura una percentuale sul fatturato – una vera e propria tangente in stile mafioso e di cui l’Italia rappresenta una unicità nel panorama internazionale del diritto d’autore).  Sono numerosi i capitolati che possono dimostrare la valenza di quanto sostiene l’A.I.R.L. (vedere il sito e diversi trattati in esso riportati – www.airl-radiolocali.org ) .

L’A.I.R.L. – Associazione Italiana Radio Locali nel proprio Statuto oltre a rappresentare le istanze delle radio locali, sostiene la musica  e il suo mondo; da qualche hanno abbiamo introdotto per primi uno strumento che molti usano senza sapere a chi è dovuto e cioè la “Liberatoria” che da qualche tempo viene deformata dalla sua matrice originale ad opera della stessa Siae che condivide questo strumento a patto che le siano garantiti ugualmente gli emolumenti di massa e accordando alle Associazioni più diverse (l’A.i.r.l  non ha mai e non intende intrallazzare) dei benefit per i loro associati su cui potremmo discutere molto. Per continuare a sostenere la musica italiana – particolarmente le etichette indipendenti – i singoli autori, prodotto ecc. siamo pronti a dare come sempre spazio e visibilità gratuita a tutti ma le varie associazioni e particolarmente la SIAE dovranno corrispondere a tutte le radio locali i diritti connessi per il lavoro svolto di promozione, diffusione, sostegno ai loro associati da parte delle radio locali. Quanto costa ad ogni diretto interessato far promuovere la propria opera? Quanto sono disposti  ad investire i produttori per lanciare i migliori artisti delle loro scuderie? E la Siae che per Statuto ha anche il compito di promuovere i propri associati cosa fa a parte elargire qui e là qualche patacca?

Gli italiani sono uno strano popolo, in genere si lamentano tutti e mai contenti di chi li amministra, dimentichi che sono proprio loro ad aver messo una crocetta con delega in bianco a farsi rapinare; i musici italiani sono altrettanto strani, tutti incavolati con la Siae e le altre associazioni frutto di aborti e interessi trasversali eppure si associano a pagamento se vogliono potersi esibire, dimenticando che abbiamo una bellissima Costituzione - la legge di tutte le leggi, oltre a norme internazionali che tutelano la libertà di ogni individuo di comunicare come e quando vuole con ogni mezzo a sua disposizione, che a tutti è consentito il diritto di fruire liberamente e con ogni supporto e tecnologia ciò che meglio crede. Che le così dette “Opere” per essere tali devono (avendone i requisiti, i contenuti e lo spessore culturale) essere divulgate a spese del suo creatore o del suo sponsor e non viceversa chiedendo del denaro a chi ha sempre dato loro ampio spazio e senza chiedere  un centesimo ossia  senza lucro alcuno (i radiofonici – se la tesi della SIAE e Company  fosse accertata – dovrebbero essere tutti miliardari ma purtroppo così non è ).

Ogni autore-produttore che non è disposto a condividere questo pensiero in pratica può mettere le sue opere in un cassetto e buttare via le chiavi dopo averlo chiuso per bene.

Le nostre radio locali sono un prezioso patrimonio che lentamente e progressivamente va morendo in virtù di leggi penalizzanti e concepite appositamente per fare spazio alle lobby e ai network che rastrellano tutta la pubblicità unica fonte di sostegno; la stessa RAI regionale ruba risorse economiche che dovrebbero essere delle locali. Come abbiamo già spiegato tutte la altre associazioni di categoria per interessi contrapposti da anni stanno lavorando per la scomparsa delle radio locali e curiosamente ancora troppe radio locali non si sono ancora convinte di questo (mancanza di tempo come spesso ci viene detto o mancanza di vedute?).

Il panorama è desolante…e sarà anche peggio se il nostro appello non sarà recepito anche dagli odierni BIG che massimamente provengono tutti da esperienze radiofoniche (radio locali naturalmente) e l’elenco potrebbe essere lunghissimo, tutti abbiamo sentito dire a cantanti famosi, presentatori, artisti in generale di aver militato in qualche radiolina anche piccolissima. Facciamo pure qualche nome: Baudo, Fiorello, Panariello, Vasco Rossi, Carlo Conti, Gerry Scotti, Amadeus e tanti tantissimi altri e altre, questo a significare come la radio locale sia stata storicamente la culla artistica degli attuali protagonisti del mondo dello spettacolo e della musica.

Questa premessa che meriterebbe di essere assai più lunga vuole essere un appello a tutti coloro che ancora apprezzano e vedono nella radio locale uno strumento importante di crescita e di valore assoluto per la nostra società; un appello a tutti e principalmente agli artisti –oggi- famosi, ai discografici e gli artisti di Audiocoop, agli indipendenti ecc. e tutte le organizzazioni come Siae ecc. nel voler riconoscere il ruolo di preminente valore socio culturale svolto dalle radio locali, affinché in un comune interesse sia messo in cantiere un azione programmatica che le tuteli e salvaguardi.

Si ringrazia sin d’ora quanti vorranno esprimere il loro parere, formulare proposte e magari prossimamente organizzare grazie ad AUDIOCOOP una o più convention in varie località del paese per approdare in Parlamento con nuove norme a sostegno delle radio locali sì – ma contestualmente a benefico di tutti lavoratori della musica e dello spettacolo in generale.

Alessandro Rampani

Presidente A.I.R.L.

www.airl-radiolocali.org

Valsolda, 18 maggio 2010

 

 
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