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IL CANONE RAI

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1) Il canone attribuito ad esclusivo beneficio della RAI costituisce un'illegalità derivante da una determinazione ex Regio Decreto e successive integrazioni a favore di un unico soggetto (la Rai) in regime di monopolio per il solo fatto di possedere a tale scopo una "Concessione" di pubblico servizio; il pubblico servizio è oggi garantito ai sensi della L. 223/90 ex Mammì e successive integrazioni da tutti i soggetti ai quali è stato decretato il possesso dei requisiti in ambito radio televisivo e che  pertanto detengono identica "Concessione" con medesimi diritti e doveri.

2) Definire la RAI un pubblico servizo è quanto di più irriverente si possa affermare verso i cittadini  dai quali si "esige il canone" considerando  che essa fruisce anche di ingenti capitali derivanti dalla pubblicità e che le reti sono il veicolo politico del governo di turno.

E' tempo che il canone se mantenuto, venga  distribuito in proporzione tra tutti i soggetti che svolgono  pubblico servizio in virtù del possesso dei requisiti così come avviene in tutti i paesi della UE. Detto provvedimento deve essere applicato anche retroattivamente per consentire a tutti i soggetti di recuperare quanto indebitamente incassato dalla RAI.

Anziani con pensioni minime, persone disagiate con redditi bassi e senza lavoro dovrebbero essere esonerate dal pagamento.

 

COMUNICAZIONE E NORME DELLA UE

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Quando in seno alla Commissione per l’assetto RTV  la nostra associazione richiamava la necessità di attenersi alle norme delle UE anche in materia di tele comunicazioni venivamo osservati con perplessità quasi fossi extra terrestri, tuttavia è iniziata sotto il ministero Gasparri e sotto esplicita sollecitazione della A.I.R.L – Associazione Italiana Radio Locali la presa in esame di detta normativa ed oggi finalmente si assiste sempre di più alla applicazione di queste norme.

Preso atto della direttiva europea 2007/65/CE, attuata con Decreto Legislativo n. 44/2010 sono state introdotte interessanti novità e modifiche al Testo Unico della Radiotelevisione (D. Lgs. 177/2005).  Con il  “Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici” e in seguito dell’entrata in vigore del Decreto Romani, il Decreto legislativo n. 177/2005 non si limita più, quindi, a disciplinare il sistema radiotelevisivo, ma detta le disposizioni in materia di “servizi di media audiovisivi e radiofonici”. Di che cosa si tratta?

Trattasi di servizi posti “sotto la responsabilità editoriale di un fornitore di servizi media e il cui obiettivo principale è la fornitura di programmi al fine di informare, intrattenere o istruire il grande pubblico, attraverso reti di comunicazioni elettroniche ”. Rientrano in questa definizione la televisione analogica e digitale, la trasmissione continua in diretta quale il live streaming, la trasmissione televisiva su Internet quale il webcasting e il video quasi su domanda quale il near video on demand, o un servizio di media audiovisivo a richiesta”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Agosto 2010 18:56 Leggi tutto...
 

TESTO UNICO RTV - 28 MAGGIO 2005

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Il Presidente della Repubblica

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, ed in particolare l’articolo 16;

Vista la direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, come modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997;

Viste le direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE, 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002;

Vista la legge 14 aprile 1975, n. 103;

Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, con la quale è stata data attuazione alla direttiva del Consiglio delle Comunità europee, del 3 ottobre 1989 (89/552/CEE);

Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 327;

Visto il decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 407, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 1992, n. 482;

Visto il decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 408, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 1992, n. 483;

Vista la legge 25 giugno1993, n. 206;

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Agosto 2010 18:59 Leggi tutto...
 
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27/03/2010 ore 20.30 - L'ORA DELLA TERRA
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